One day you'll leave this world behind so live a life you will remember

Recent Posts

10 cose che, probabilmente, non sapete di Londra.

10 cose che, probabilmente, non sapete di Londra.

Dopo tantissimo tempo sono tornata. Purtroppo ho proprio perso l’ispirazione perché di Londra ne parlano tutti ed in realtà mi sarebbe piaciuto continuare a fare video su youtube, ma ho problemi ad editare i video e non so perché. Oggi proverò a dirvi cose che […]

Wanderlust e altre chiacchiere

Wanderlust e altre chiacchiere

Quali sono le sensazioni che provate quando decidete di fare un viaggio e finalmente è tutto pianificato al 100%? Cosa sentite nel momento in cui l’aereo si alza in volo? Cosa vi spinge a viaggiare? Per voi cosa rappresenta davvero un viaggio? C’è differenza, secondo […]

Barcelona gran amor

Barcelona gran amor

Finalmente sono pronta per scrivere del bellissimo viaggio fatto a Barcellona…e chissà che prima o poi non riprenderò a parlare anche del mio caro Abruzzo, (ragione, al 90% per cui è nato questo blog).

So che dovrei essere più presente, anche su instagram, ma ho sempre tantissime idee e cose da fare che mi perdo, infatti, come saprete, se mi seguite su ig, ora ho ricominciato a leggere la saga di Harry Potter...ebbene sì, dopo tutto questo tempo.
Ah, e giustamente dato che non ho nulla da fare, ho iniziato a ristudiare francese…eh vabbè, poi mi lamento che non ho tempo!

Comunque non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo a parlare immediatamente di quello che è stato uno dei posti più belli che abbia mai visto. Barcellona. Come penso saprete sono stata in Spagna cinque mesi e non potevo assolutamente perdermi questa città, che è il mio sogno sin da quando ero piccola. Ricordo che quando studiavo storia dell’arte e si parlava dell’arte di Gaudì mi esplodeva il cuore e vederla tutta davanti ai miei occhi mi ha fatto quasi piangere.

È stato un viaggio bello e pieno di scoperte, è durato 10 giorni, quindi credo che farò circa 3 post, (come ho fatto per i 10 giorni a Bali…anche se in realtà per Bali ne ho scritti cinque…😂) e diciamo che, tutto sommato, è stato abbastanza economico, infatti ora vi parlerò anche dei costi ecc.
È passato tanto tempo quindi spero di ricordarmi tutti i prezzi e tutti i nomi dei posti che ho visto.
Cominciamo dal volo e dalla casa: i miei sono partiti da Roma e, tramite agenzia, hanno pagato 175 euro a persona di viaggio andata e ritorno. Io, invece, sono partita da Vigo, pagando circa 40 euro solo andata, (vi ricordo che ci siamo stati durante il periodo di Natale, dal 23 dicembre al 2 gennaio).

Abbiamo alloggiato in un appartamento abbastanza grande, comodo, confortevole e molto pulito, in una traversa della Rambla (Carrer d’En Robador) e pagando solo 852 euro in 3, per 10 giorni, in pratica 28 euro a notte, a persona. Se volete il link dell’appartamento chiedetemelo in privato e se volete approfittare dello sconto dato dal mio link airbnb eccolo qui -> www.airbnb.it/c/giuliai858.


Da premettere che, come ormai saprete, io viaggio sempre con booking, questa volta non l’ho utilizzato perché l’appartamento l’abbiamo prenotato all’ultimo momento e su booking non abbiamo trovato nulla che rispettasse le nostre esigenze.

Chiuso il capitolo volo e alloggio devo dire che Barcellona è una città abbastanza economica in generale, se si sta un po’ attenti a come muoversi. Noi abbiamo mangiato molto spesso in un locale sulla Rambla che aveva il menù fisso e con circa 7/8 euro a persona cenavamo abbondantemente, si chiama Taller de Tapas e lo stra consiglio.

 

Inoltre abbiamo fatto la Barcelona card: 60 euro a persona, durata di 5 giorni, (ovviamente, potete scegliere anche card più economiche che, però, durano meno giorni), tutti i mezzi di trasporto pubblici gratuiti al 100%, cosa molto utile per spostarsi nelle parti più esterne della città, (Barcellona è percorribile benissimo a piedi, ma ci sono alcune zone un po’ troppo lontane che necessitano i mezzi di trasporto), più un’infinità di musei ed eventi gratuiti e alcuni

scontati anche del 70%, altri musei scontati di qualche euro, ma credo che sia stata un’ottima idea spendere quei soldi per risparmiarne moltissimi altri (ovviamente le cose più importanti come Sagrada Famila, La Pedrera e casa Battlò avevano pochissimo sconto). Dato che siamo stati lì dieci giorni abbiamo fatto cominciare la card il 27 dicembre ed è scaduta il 31 a mezzanotte.

I primi 4 giorni che siamo stati lì abbiamo dato un’occhiata in giro, tanto da scoprire la prima sera la Cattedrale di Barcellona, veramente stupenda, dove poi abbiamo passato anche la notte tra il 24 e il 25. Siamo passati di fronte ad un ristorante stupendo, El Nacional, che è una specie di insieme di ristoranti.

La mattina del 24, invece, siamo stati in una delle caffetterie più belle, Pudding Café. Al suo interno è ricreato, in piccolo, il mondo di Harry Potter. Su una parete c’è una rappresentazione di Hogwarts, e al suo interno si possono trovare gufi, libri, piante e la “sala grande” con le varie case, immancabile per un vero potterhead. Da lì siamo poi passati ad un centro commerciale vicino ed enorme dove, per il periodo natalizio, c’era un’enorme casa di Babbo Natale nella quale si poteva entrare.

 

    

 

Il 25 siamo passati di fronte a Casa Battlò e alla Sagrada familia, e mi stava esplodendo il cuore.Poi ci siamo diretti verso l’Arc de Triomf e quindi al Parc de la Ciutadella che, purtroppo, abbiamo visto solo di notte. E per terminare la bellissima giornata di Natale trascorsa, tre buoni churros con cioccolata calda, in una pasticceria/gelateria troppo buona, che si trova vicino la Rambla, Gelatiamodi cui siamo diventati clienti fissi, nonostante il freddo pungente.
Il 26 dicembre l’abbiamo passato girovagando per la città senza una meta precisa dato che tutte le cose che volevamo vedere erano comprese nella Barcelona Card quindi abbiamo aspettato il 27 per cominciare il vero e proprio giro turistico. In realtà dalle foto risulta che
il 26 siamo andati lontanissimo e, se non ricordo male, tutto a piedi per arrivare finalmente a Plaza Espanya e salire sulla terrazza del centro commerciale Arenas, da dove si vede tutto, una vista magnifica, vi raccomando proprio di salirci se vi ci trovate. Abbiamo pranzato in uno dei ristorantini che si trova al piano terra del centro commerciale, sempre il solito prezzo, circa 7 euro per un panino enorme… al pollo, ovviamente, non mi smentisco mai!😂
Poi, non essendo abbastanza stanchi abbiamo deciso di arrivare alla torre delle telecomunicazioni di Montjuic, un paesaggio stupendo da dove si vede tutta la città. Davvero impressionante, la strada è lunga e quel giorno tirava un vento fortissimo, ma la vista ha ripagato tutto.

 

 

 

A breve vi racconterò di come abbiamo sfruttato la Barcelona Card e di come mi sono innamorata profondamente di questa città.

🌊

Oporto in poco più di 48 ore.

Oporto in poco più di 48 ore.

È un mese che cerco di scrivere un articolo decente su Oporto, per parlarvi dei costi e della città come mi avete chiesto rispondendo alle storie sul mio profilo ig. Oporto è sempre stata una città che avrei voluto visitate perché tutti mi hanno sempre […]

Top 9 of 2017

Top 9 of 2017

Buongiorno, finalmente eccomi qui a parlarvi dei miei preferiti del 2017.

Sin da quando ero piccola ho sempre detto che il 17 era il mio numero fortunato e non me ne sono mai resa conto tanto come ora. Quest’anno è stato davvero memorabile per me.

Diciamo che l’unica cosa, potenzialmente, sbagliata e triste è stata quella di essere andata a Barcellona senza Daniele durante il periodo di Natale.

Quest’anno per me è stato magico e se fosse così anche il 2o18 non potrei che esserne immensamente felice.

Faccio qui una classifica dei preferiti del 2017, i best moments di quest’anno sono racchiusi in quest’articolo, così come tutti i ricordi bellissimi che ho di essi.

  1. Febbraio- Milano. 
    Che bello fare nottata con il cugino e un suo amico per prendere un autobus alle tre di notte. È bello quando sai che quell’autobus ti porterà a realizzare uno dei tuoi sogni, un sogno condiviso con il tuo ragazzo e tuo cugino, quel cugino che hai visto crescere e che ha fatto sì che questo diventasse un sogno per te. Il concerto degli Avenged Sevenfold…e niente…alle 11 sei ancora sull’autobus che ti porta a Milano e scopri che il concerto è stato beatamente annullato. Disperazione e frustrazione improvvisa e non sai né che dire né che fare, ma per lo meno ti giri bene Milano e fai qualche foto artistica.
  2. Aprile-Ultimo esame della vita.
    …o forse no. Però vuoi mettere la sensazione di quando il professore ti dice “Ok signorina può andare, basta così.” e ti comunica il voto, ma tu non ti rendi conto che “già” è finito tutto, che probabilmente tutti quegli anni di studio e quei sacrifici sono serviti a qualcosa. Magari tutti quei giorni tristi e deprimente sono davvero serviti, se non per assicurarti un futuro, almeno per costruirti una personalità che difficilmente cambierà col tempo.
    Ovviamente, non ho foto di questo momento 😅
  3. Luglio- B A L I.Non so se servono parole, penso che basterebbe dire che ancora non ho messo tutte le foto di Bali su instagram e che ogni volta che vedo una foto di questo paradiso mi viene un nodo alla gola. Non avrei mai pensato che mi potesse piacere così tanto. Mi ha proprio aperto la mente e già sto pianificando di tornarci e per molto più tempo di dieci giorni.
  4. Agosto-Firenze.
    Terzo anniversario con Daniele e come festeggiarlo al meglio se non a Firenze?
    Una città che non abbiamo mai avuto la possibilità di vedere prima e che ci ha affascinati, 40 gradi all’ombra, ma tanto amore, arte e cultura. È stata davvero una delle città che più mi è piaciuta, in Italia, tra le poche che ho visitato.
  5. Settembre-Au pair.
    Che dire? Sono poco più di tre mesi che sono qui e ancora non capisco come sto.
    La famiglia è veramente pazzesca e bellissima e i bambini, ora che si sono abituati a me, mi adorano. Se non avessi altri piani, progetti e un’altra vita rimarrei qui per sempre, davvero.
  6. Ottobre- Islas Cíes.
    Un PARADISO. Direttamente al secondo posto (quasi primo) sotto Bali per quanto riguarda i paesaggi.
    Per quanto riguarda la gente non ne ho idea, dato che è un’isola deserta  con tantissimi turisti… di cui l’80%italiani in erasmus.😂
  7. Novembre- Mostra Harry Potter+Madrid.
    La mostra mi è piaciuta molto, anche se credo che, obiettivamente, non sia niente di che. Mi è piaciuta l’organizzazione e lo sviluppo, ma mi è parsa un po’ troppo “vuota” e “finta”. Non so, me l’aspettavo abbastanza diversa. Madrid anche l’immaginavo diversa, ma in senso negativo.
    Non mi aspettavo che fosse una metropoli con tutti questi grandi schermi nel centro della città e questo caos.Mi è piaciuta davvero tanto, ma l’ho vista solo per poche ore. È una città dove sicuramente tornerò per esplorarla meglio e per più tempo.
  8. Dicembre-L A U R E AAAAAAAAAAAAAAAAA
    Devo aggiungere una spiegazione?
  9. Dicembre- Barcellona (che spero finirà tra i miei preferiti dell’anno).
Giulia Innamorati Travel blog nominato per il liebster award 2017.

Giulia Innamorati Travel blog nominato per il liebster award 2017.

Un mesetto fa vi avevo detto che sono stata nominata per il mio primo premio per il blog. Tecnicamente  avrei dovuto fare questo articolo una settimana dopo… in pratica no, non ho avuto neanche un attimo per scriverlo tra tesi e viaggi. Vorrei ringraziare Lara, […]

Samaín

Samaín

Perdonate il ritardo con cui è uscito questo articolo, ma volevo spiegarvi bene le tradizioni e le credenze popolari che possiamo trovare in Galizia riguardo questa festa. Mi sono informata il più possibile e ho cercato di riassumere, più o meno le credenze, che girano […]

Com’è la vita di una Au Pair?

Com’è la vita di una Au Pair?

Moltissimi di voi mi hanno chiesto come fosse la mia vita qui e che facessi durante le mie giornate, quindi oggi vorrei parlarvi della mia vita qui come au pair.  Io fino a qualche anno fa neanche sapevo cosa fosse una au pair.
Partiamo dall’inizio: come molti di voi sanno io ho studiato lingue all’università e sto per laurearmi, (forse), all’ultimo anno della facoltà per interpreti e traduttori.
Ho deciso di partire e lasciare tutto con il rischio di non trovare più nulla al mio ritorno per due motivi: il mio amore per i viaggi e il mio amore per le lingue e per la scoperta di nuove culture e tradizioni.
Ho deciso di fare questa esperienza perché mi piacerebbe davvero diventare un’interprete e non avendo mai praticato sul serio lo spagnolo, non mi sentivo molto sicura di conoscere questa lingua. Non mi sento sicura al 100% neanche con l’inglese però l’ho praticato molto di più rispetto all’altra.
Comunque cosa fa una au pair, come si diventa una au pair e come si trovano le famiglie?

1. Una au pair si occupa dei bambini. La potremmo definire una baby sitter a tempo pieno (più o meno).
Le classiche au pair svegliano i bambini, gli preparano la colazione, li portano a scuola, li vanno a riprendere, li accompagnano alle attività, li aiutano con i compiti, gli preparano la cena e li mettono a letto.
Io invece mi occupo di sistemare e preparare tutte le borse delle varie attività, li aiuto a fare i compiti, la doccia, cucino e li metto a letto.
Io ho un lavoro “più leggero” perché i miei bambini stanno a scuola tutti i giorni fino alle cinque e il sabato non vanno. Quindi gli faccio trovare la merenda pronta quando tornano a casa e poi li aiuto con le cose che hanno da fare(come vi ho detto prima. Vi posso assicurare che anche se sto con loro per quattro ore al giorno non è facile. I miei sono quattro e hanno tuttini loro momenti In cui mi odiano, ma diciamo che va bene dai. C’è da dire che alla prima esperienza ho scelto una famiglia con tre bambini MASCHI, e soprattutto dobbiamo sottolineare il fatto che figlia unica e che non sono abituata a stare molto tempo con i bambini dato che ho quattro cugini e solo uno è maschio. 😂
2. Si diventa au pair in modo moltosemplice, ci si iscrive su uno dei tanti siti per au pair o in un’agenzia che mette in contatto ragazze e famiglie e quando si trova la famiglia “giusta” si stabiliscono le “regole”.
3.   (Vedi il punto due.) Ovviamente la famiglia si deve scegliere in base ai propri gusti ed esigenze. Io ho trovato una famiglia che ama viaggiare e scoprire posti nuovi, ho cercato una famiglia in una città perché non potevo vivere ancora in un paese.
Secondo le regole del sito che ho utilizzato io una au pair, in Spagna, dev’essere pagata circa 70 euro a settimana. A me hanno anche detto che se ci si rivolge ad un’agenzia ti potrebbero pagare di più, ma non ne sono certa.
È vero che 70 euro non sono molti, ma è anche vero che una au pair non ha spese. Abbiamo vitto e alloggio compreso e secondo le regole del sito la famiglia dovrebbe pagare il volo. Inoltre, solitamente, si hanno anche le “ferie ” per Natale e, ovviamente, tutte le mattine sono libere.
Io ora come ora non so se consigliarlo perché mi trovo benissimo con la famiglia e abbastanza bene con i bimbi, ma è una cosa difficile. Non ci si può andare con leggerezza perché non tutti reggono un ritmo simile.
Il problema è che ci sono molte cose da ricordare e molti imprevisti a cui stare dietro e che devi cercare di risolvere completamente da sola perché in quel momento sei in casa con i bambini senza nessun altro.
A me piace molto stare qui e vivere la vita di questa città, muovermi e vedere posti nuovi, ma spesso si devono anche fare i conti con la distanza da casa e a volte è veramente dura.
È un’esperienza che secondo me fa crescere molto e ti fa assumere responsabilità che, magari, prima non erano necessariamente considerate tali, però si deve essere convinti di quello che si sta facendo perché se ci si va con l’idea che alla prima difficoltà ci si arrende non partite nemmeno.

 

Islas Cíes, un paradiso a pochi minuti dalla Spagna.

Islas Cíes, un paradiso a pochi minuti dalla Spagna.

In queste settimane mi state dando tantissime soddisfazioni. Moltissimi di voi mi chiedono di essere più presente sia su instagram che sul blog. Purtroppo è passato solo un mese da quando sto qui è devo riprendere un secondo in mano i miei orari e tempi. […]