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Oxford in un giorno

Sono stata ad Oxford un giorno 10 anni fa, non mi ricordavo assolutamente nulla quindi è come se fosse stata la mia prima volta lì.
Mi sono innamorata, è un gioiellino in mezzo al nulla! ?
Completamente diversa da Londra, tecnicamente sarebbe una città, ma in pratica è un paese abbastanza grande.
Con l’atmosfera natalizia, poi, acquista tutto un altro fascino…anche con il diluvio universale ne acquista uno totamente diverso, quello del panico. È stata una giornata grigia e uggiosa, ma alla fine rendeva tutto molto più natalizio, poi in dieci minuti si è scatenato l’inferno, ha quasi grandinato, scappavamo tutti ovunque, mentre i minions e Babbbo Narale ballavano sotto la pioggia (se seguite le mie igtv saprete a cosa mi riferisco!)!
Una scena quasi comica.  ?

Ok, in ogni caso non perdiamoci in chiacchiere.

Come arrivare ad Oxford:

Prima di tutto dobbiamo trovare un modo per spostarci. Noi abbiamo preso il treno da Paddington alle 7:50 e siamo arrivate ad Oxford alle 8:48, come previsto, ovviamente. Abbiamo pagato il biglietto andata e ritorno 16,80£ ed ora vi spiego un po’ questo fatto dei prezzi.
Ho cercato semplicemente su internet London Oxford trains, nessuna cosa complicata.
Mi sono usciti tantissimi siti, tra cui la National Rail, dove, peròm, i biglietti non erano propriamente economici. Alla fine sono arrivata su un sito, Trainline, dove c’è la possibilità di scegliere giorno, orari ecc.
A quel punto compare una lista di treni con i rispettivi prezzi, i più costosi arrivavano anche a 38£, ma c’era un’incredibile variazione in base agli orari e, soprattutto, a quanti giorni mancavano alla partenza. Un po’ come gli aerei, più vicina era la partenza più il prezzo aumentava.
Per ogni fascia oraria c’era un “Cheapest ticket” e noi abbiamo preso quello delle 7:50, appunto.
Una cosa IMPORTANTISSIMA da sapere è che se si acquista il biglietto di ritorno insieme a quello di andata uno dei due non si paga!
Infatti noi abbiamo preso all’andata uno da 16,50£ e al ritorno lo stesso da 16,50£, in totale abbiamo pagato 16,80£ perché ci sono 30p di commissioni.
In seguito ho scoperto che c’è anche la possibilità di scegliere l’open ticket per il ritorno, ovvero che con l’aggiunta di 1/2 £ si può prendere il biglietto di ritorno per un orario non stabilito precisamente.

Quindi, riassumendo:

  • Londra-Oxford
  • 16,80£ (si trova anche a meno il biglietto)
  • partenza Paddington Station
  • arrivo Oxford Station
  • un’ora di viaggio.

 

 

 

Cosa fare ad Oxford:

Premessa: io di solito mi informo sempre su cosa fare e vedere, soprattutto se in un posto devo starci un solo giorno, ma Oxford mi dava una bella sensazione di relax e tranquillità. Le cosiddette Good Vibes quindi mi sono informata un po’ su pinterest solo la mattina stessa sul treno per andare. Infatti siamo partite con l’idea di vagare semplicemente alla scoperta di questa cittadina senza una metà precisa.
Una volta uscite dalla stazione abbiamo seguito una strada che portava fino in centro, (10 minuti a piedi dalla stazione), passando sopra un ponte e percorrendo il corso principale, perdendoci per le strade piene di negozi siamo arrivate al Jericho Cafè, di cui avevo letto su pinterest, ma che abbiamo visto solo per caso.
La nostra idea era, infatti, quella di fare colazione in un tipico caffè del posto. Devo dire che ad Oxford si possono trovare 10 Pret a Manger, Mc Donald’s e Wasabi nella stessa strada, ma trovare un bar è quasi impossibile. Ne abbiamo visti, forse, solo due o tre.
Una volta entrate siamo state accolte da un’atmosfera calda e accogliente e da un profumo buonissimo, sul bancone di fronte all’ingresso erano esposte tutte le paste che vendono in negozio e c’è un menù da cui scegliere da bere.
Ho preso la cioccolata calda PIÚ BUONA che abbia mai bevuto in vita mia, per non parlare del pain au chocolat, enorme e buonissimo!

Una volta uscite da questo cafè ci siamo trovate davanti questo spettacolo, la University church, con quello che a me è sembrato il platano picchiatore!?

Quindi abbiamo girato tutta la zona della University Church of Saint Mary the Virgin e la Redcliffe Camera, siamo entrate nella chiesa, ma non nella torre perché l’ingresso costava 4£ e il tempo era pessimo.

Siamo arrivate alla Tower of Five Orders, quando nelle igtv vi dico che doveva essere un’università perchè c’erano le varie scuole, di musica, logica, filosofia ecc.

Una cosa brutta è stata che tutti i college erano chiusi ai visitatori quindi ho fatto foto dall’esterno e spesso non ricordo i nomi di tutti.
Questo ad esempio dovrebbe essere l’All Souls College però non ne sono certa. 

Continuando a camminare senza meta ci siamo ritrovate all’Hertford Bridge spesso detto anche Bridge Sighs (Ponte dei Sospiri), perché molti pensano che sia una copia di quello di Venezia, invece si ispira di più al Ponte di Rialto.

Finalmente arriviamo alla Wetson Library che si trova di fronte al Clarendon building. Siamo entrate in questa biblioteca, bellissima, ma molto moderna. Sembrava una mini mini versione delle British Library. Qui abbiamo trovato una mostra molto interessante sul femminismo in cui si mostravano tutti i documenti, scritti rigorosamente a mano, che hanno caratterizzato il movimento delle suffragette.

Continuando su Broad street abbiamo trovato questo muro bellissimo parte di un edificio che credo sia un altro college, ma dove, ovviamente non potevamo entrare e si trova subito dopo il negozio Bleckwell’s music. Inoltre in questa strada immensan (broad ?) abbiamo trovato dei mercatini di natale bellissimi e un negozietto con tantissimi gadget di Harry Potter, ed io, (ovviamente) ho comprato qualcosa! Come avrete visto dalle storie su instagram.

Questo è l’edifico in questione, che ho prontamente fotografato dal cancello, come una vera fotografa professionista.?

Ai mercatini di natale mi sono innamorata di questa bancarella, questa signora realizza tutte queste cose e come potete vedere nell’altra foto, ci sono anche girlande fatte con buccia di frutta essiccata e cannella. Non potete nemmeno immaginare quanto io odi la cannella, ma in quel momento quel profumo era la cosa buona che avessi mai sentito.

Finalmente mentre usciva un po’ di sole dopo una giornata così grigia, noi abbiamo pensato bene di avvicinarci al centro commerciale, che si trovava dietro questo immenso bus pieno zeppo di dolci, da questo lato c’erano tutti i tipi di fudge (che ancora non capisco cosa sia) possibili e dall’altro le caramelle gommose. Siamo salite anche sul terrazzo del centro, per vedere se ci fosse una bella vista, ma ovviamente no. Una volta uscite è scoppiato il diluvio universale, vento e grandine! Non sapevamo cosa fare e siamo scappate nel mercato coperto.

 È stata davvero una scoperta per me, non me lo aspettavo così. Di solito i mercati coperti, nonostante siano al coperto, hanno bancarelle qui e là, invece in questo mercato ci sono veri e prorpi negozi, bar, pasticcerie e fiorai tutti con il proprio spazio chiuso.
Inoltre Oxford è anche stata l’ambientazione di Alice nel paese delle meraviglie, quindi spesso possiamo trovare dei riferimenti, come per esempio il Bianconiglio nel mercato e il negozio che vende cose di Alice, anche delle primissime versioni, a qualche passo dal mercato.

   

Finalmente siamo riuscite a trovare un pub che ci ispirasse abbastanza da pranzare lì, White Horse, un piccolissimo pub su Broad street, vicino ai mercatini di natale.
E DOPO NOVE MESI che sto qui ho provato qualcosa di tipicamente inglese. BUONISSIMO. Si dovrebbe chiamere chicken ale, o qualcosa del genere. Al suo interno c’era il pollo (ma va!) e, secondo me, taaanto burro, ma veramente veramente buono.

 

Ovviamente non contente che facciamo? Non ce lo prendiamo un dolcetto? Certo! Al mercato coperto c’è Ben’s cookies! Tra l’altro non li avevamo mai provati e siamo rimaste sconvolte perché fuori sono super croccanti, come dei veri cookie, ma all’interno sono morbidissimi.

Abbiamo continuato a girare per la città, volevamo andare al castello, ma pensavamo che chiudesse più tardi. Alla fine io avevo voglia di Bubble Tea e ho trovato un posto super nascosto, infatti si trova in un vicolo minuscolo e irragiungibile se non stai attanta, ma è il vero bubble tea taiwanese, ci hanno fatto fare un assaggio di 4 tipi di tè diversi e potevamo scegliere quello che volevamo, infatti hanno solo i gusti più “tradizionali” e hanno solo la tapioca! Si chiama Formosan Bubble Tea. Uno dei bubbletea più buoni che abbia provato.

Dopo di che dovevamo comunque aspettare le 19:30 quindi abbiamo continuato a vagare a zonzo per la città, che nel frattempo, essendo venerdi sera, si è popolata tantissimo. C’erano tante persone che magari stavano uscendo da lavoro e nonostante la pioggia e il freddo si incontravano comunuqe per stare insieme.

Questa città mi ha dato veramente una bella sensazione, mi è piaciuta tanto, per quanto sia affascinata dalle grandi città questo potrebbe essere un posto dove mi ptrebbe piacere vivere.
Sono veramente contenta di questa gita fi un  giorno, tutti dovremmo farlo più spesso.

Voi avete mai visitato Oxford? Vi è piaciuta? Ci tornereste?

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