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Natale in Inghilterra tra elfi, budini e cavoletti di Bruxelles.

Scusate l’assenza di una settimana, ormai non succedeva più da un po’, ma diciamo che ho avuto un po’ un blocco dello scritt…ehm, blogger.
In questi giorni ho avuto la conferma di quello che ho sempre pensato, Londra è bellissima, ma sotto Natale è proprio magica. Poi contate anche il fatto che io amo FOLLEMENTE il Natale (come se non si fosse notato) quindi vedo tutto ancora più bello.
Prima di parlarvi del Natale a Londra sto cercando un po’ di informazioni e soprattutto vorrei andare a scattare un po’ di foto per evitare di consigliarvi posti deludenti com’è capito a me la settimana scorsa con la Winter Forest. Ho fatto 40 minuti di viaggio per ritrovarmi in una piazzetta piena di ristorantini addobbati.
Carino, per carità, ma dalle foto sembrava proprio un’altra cosa.

Oggi, in realtà volevo parlarvi di qualcosa di simile, le tradizioni natalizie inglesi. Ho appena scoperto l’esistenza di una tradizione americana che sta spopolando qui e, sembra, che stia arrivando anche in Italia. Inoltre, informandomi meglio, ho visto che ci sono tantissime tradizioni carine tipicamente inglesi, quindi se siete interessati continuate a leggere.

L’elfo sulla mensola:

Tutti noi sappiamo che gli elfi sono gli aiutanti di Babbo Natale, giusto? Ma se qualcuno vi dicesse che non lo aiutano solo nel costruire/preparare i regali voi cosa pensereste?
Beh, ecco, in America, da qualche anno, esiste la tradizione dell’Elfo sulla mensola (The Elf on the Shelf).
Nel periodo di Natale (dal giorno del ringraziamento alla vigilia) un piccolo elfo viene mandato in missione per controllare come si comportano i bambini e per decidere se essi possano, o meno, ricevere un regalo.
Tutto è nato nel 2005 da un libro, scritto da Carol Aebersold e sua figlia Chanda Bellchiamato, chiamato proprio The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition. Il libro racconta tante storie natalizie in rima e spiega come Babbo Natale scopre se i bambini sono stati bravi o meno.
Esiste proprio un kit per quanto riguarda questo elfo, i bambini ricevono una scatola con dentro un grande libro illustrato e rilegato e un pupazzetto dalla forma di elfo, appunto.

La storia:

La storia narra di come l’elfo si nasconda nelle case delle persone per osservarne i comportamenti. Ogni sera, quando tutti dormono, vola fino al polo nord per raccontare a Babbo Natale com’è andata la giornata. Prima che la famiglia si svegli l’elfo torna a casa e si nasconde in un posto diverso da quello del giorno prima.

Il libro spiega che l’elfo prende la sua magia dall’amore che i bambini provano per lui e dal fatto che gli diano un nome. Infatti dietro ogni libro c’è uno spazio per poter scrivere il nome dell’elfo e il giorno in cui viene adottato dalla famiglia. Una volta ricevuto il suo nome l’elfo ha finalmente il potere di volare fino al Polo Nord.

C’è una sola regola: l’elfo non può essere toccato, altrimenti perderebbe i suoi poteri. I bambini possono parlare con lui ogni volta che desiderano, possono parlargli dei regali che vorrebbero ricevere, ma mai toccarlo.
Il giorno di Natale l’elfo riparte per tornare da Babbo Natale fino al prossimo ringraziamento.

Cosa ne pensate? Potrebbe essere un’idea utile per voi e per i vostri bimbi?

In realtà sono state mosse tante critiche a questa tradizione come, ad esempio, “è solo marketing travestito da tradizione”, “è giusto spiare e farsi spiare”, “oggi sono gli elfi domani sarà il governo”, “è solo un aiuto per i genitori che non riescono a controllare i propri figli”, “ci si deve comportare bene in cambio dei regali”.

Io ho subito pensato che fosse un’idea carina, ma queste critiche mi hanno fatta un po’ riflettere.

 

Tradizioni natalizie in Inghilterra.

Il giorno prima di Natale, le famiglie inglesi, incartano i regali, cucinano biscotti e appendono la calza al camino, poi tutti si siedono intorno all’albero e qualcuno racconta Canto di Natale, la storia preferita di tutti.
Dopo di questo i bambini scrivono la letterina per Babbo Natale con tutti i loro desideri e la gettano nel fuco affinché i loro desideri possano salire su per il camino.
Mentre i bimbi dormono arriva Babbo Natale a riempire le loro calze di caramelle e giocattoli.

 

 

Il giorno di Natale si pranza tutti insieme e ognuno trova il suo Christmas Cracker di fronte al suo piatto. Il tipico pranzo di Natale inglese è composto da tacchino farcito di castagne, oca con uvetta o manzo arrosto con Yorkshire pudding e la verdura tipica di quel giorno è… i cavoletti di bruxelles!! La parte che preferiscono è … il BUDINO DI PRUGNE con una spruzzata di AGRIFOGLIO. Inoltre … per non farsi  mancare nulla… versano del brandy sul budino per fargli prendere fuco. Inoltre adorano il vin brulé.

Un’altra cosa tipica del pranzo di natale sono i Mince Pies. Sono tortini dolci ripieni di frutti secchi e spezie, sono anche conosciuti come mincemeat e risalgono al XIII secolo quando in Inghilterra arrivarono delle ricette del Medio Oriente contenenti, appunto, frutta e spezie.

 

Dopo pranzo la famiglia aspetta il discorso della regina alla radio o in tv e poi si passa all’ora del tè dove vengono servite torte decorate a tema natalizio.

Il giorno successivo al Natale è il loro Boxing day, una giornata dedicata o guardare degli spettacoli, ci sono tante persone che si esibiscono nelle strade con canti di natale o teatrini.

 

Questo è un elenco di tutte le tradizioni tipiche:

  • Christmas Crackers for everyone! Ma no, che avete capito, non quelli da mangiare. Ho appena scoperto che una delle tradizioni più comuni qui sono questi Christmas Crackers, sono dei tubi di cartone a forma di caramella inventati da Tom Smith, produttore di dolci, nel 1840. Quando Tom trovò il modo di fargli fare crack al momento della rottura le vendite decollarono. In seguito, i suoi figli, aggiunsero cappellini da festa (o corone di carta) e piccoli gadget al loro interno.

La tradizione vuole che due persone prendano le due rispettive estremità e le tirino, quando il cracker esplode la persona che rimane con la parte dei gadget in mano prende tutto.

  • Le corone di carta. Il giorno di Natale, dopo aver aperto i crackers, tutti, ma proprio tutti, devono indossare le rispettive corone di carta che sono state trovate nei crackers. Qualunque cosa succeda ognuno deve avere la propria durante tutta la giornata.
  • The cartoline natalizie. Qui mandano cartoline per qualunque cosa, per il compleanno, per natale, per tutto. Nel 1843 Sir Henry Cole e l’artista John Horsley crearono le prime per incoraggiare le persone ad usare i primi uffici postali.
  • Il classico messaggio di auguri della regina. Lei parla dei fatti più importanti che sono accaduti durante l’anno alla nazione o anche eventi della sua vita privata. La tradizione cominciò con suo nonno, Re Giorgio V, nel 1931, e da quel momento questa tradizione non si è mai persa. La regina ha fatto il suo primo discorso di auguri nel 1952.
  • Edera and agrifoglio sono sinonimi del Natale qui in Inghilterra. Erano usati entrambi in epoca pre cristiana per celebrare il solstizio d’inverno, dato che producono uno sprazzo di colore in questi mesi grigi e freddi.
  • Appendere il vischio è un’antica tradizione pagana ripresa in seguito dai cristiani. La tradizione del bacio sotto il vischio è nata proprio in Inghilterra e vuole che per ogni bacio venga strappata una bacca affinché non ne rimanga neanche una.
  • Appendere la calza al camino, una tradizione che si rifà a San Nicola. Egli era conosciuto come colui che distribuiva i doni. Una volta fece scendere una borsa piena d’oro giù per un camino, in casa di un pover uomo che non aveva nemmeno la dote per sua figlia che ancora non era sposata. L’oro cadde, accidentalmente, nelle calze appese ad asciugare. Da quel momento nacque la tradizione dei regali nelle calze.

Quali tradizioni natalizie ci sono nei vostri paesi?

 

 

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